L’esempio imprenditoriale di Luisa Spagnoli

Luisa Spagnoli

Luisa Spagnoli

Nostro articolo su Informazione Locale di Febbraio 2016

La Fiction televisiva su Luisa Spagnoli ha contribuito a far conoscere al grande pubblico una delle più grandi imprenditrici italiane. Una prima considerazione è doverosa: la storia imprenditoriale di Luisa Spagnoli era poco nota anche a noi umbri. Il nome viene associato al mondo della moda, alla straordinaria azienda nata da una sua idea: nel 1928 Luisa introdusse per prima l’utilizzo del filato d’angora per produrre capi di maglieria. Il filato d’angora già esisteva, era prevalentemente di provenienza estera, tuttavia una volta lavorato ai ferri, consentiva solo la produzione di indumenti a trama grossa e quindi di scarsa qualità.
L’intuizione di Luisa fu proprio quella di migliorare il filato, selezionando conigli allevati proprio nel parco della sua villa a Perugia. Grazie a questa selezione fu in grado di ottenere un filato sottile ed omogeneo, ideale per la creazione di manufatti raffinati ed eleganti.

Coniglio d'angora

Coniglio d’angora

Intuizione, è proprio questo che ha caratterizzato l’intera vita imprenditoriale di Luisa: una grande immaginazione ed un grande coraggio. L’immaginazione consente di esplorare i bisogni latenti, inespressi, a volte addirittura inconsapevoli degli individui. Il coraggio consente di muovere passi su sentieri inesplorati confidando di poter trovare terreno fertile e non pericoli. L’aspetto meno conosciuto della storia di Luisa Spagnoli è quello che riguarda la nascita della Perugina. Grazie al suo coraggio, una donna nata nel 1877 chiese dei soldi in prestito alla cognata per aprire una confetteria. Nel 1901 le donne erano destinate alla famiglia e alla cura dei figli, una scelta del genere fa capire quanta determinazione, oltre appunto al coraggio, fosse necessaria per seguire la sua intuizione: i dolci, che venivano fino ad allora acquistati principalmente da nobili e benestanti, sarebbero diventati presto un prodotto per tutti.

Bacio Perugina

Bacio Perugina

Da qui inizia la storia della Perugina, pochi sanno fondata da Luisa insieme a Francesco Buitoni. Luisa ha dato vita ad alcuni dei prodotti più noti ed apprezzati in Italia: i Baci ottenuti impastando il cacao con la granella di nocciola che era il residuo di altre lavorazioni, le Rossana, caramelle dure fuori ma con morbida crema dentro e moltissimi altri dolci che come ingrediente comune hanno la sua enorme creatività. Credo tuttavia che la sua più grande intuizione sia stata immaginare le persone non come mezzo per realizzare l’impresa, ma come fine dell’impresa stessa. L’impresa serve a far star bene le persone, a valorizzarle il più possibile. Questo accresciuto valore poi, di conseguenza, farà crescere l’azienda stessa. Un concetto che suona innovativo anche ai giorni nostri, a distanza di più di cento anni.

Asilo interno Perugina

Asilo interno Perugina

Durante la Prima Guerra Mondiale, quando gli uomini partirono per il fronte, la produzione della Perugina fu mandata avanti da donne che assunse lei stessa. Si preoccupò delle loro necessità, già allora c’era una nursery in cui poter allattare e un asilo (chiamato “Presepe”) in cui poter lasciare i bambini in età prescolare. Dopo la guerra, da vera Leader, ha avuto cure delle persone, mantenendo i posti di lavoro per le sue dipendenti anche quando gli uomini tornarono dal fronte. Potremmo e dovremmo far tesoro della storia imprenditoriale di Luisa Spagnoli, prendendo come modello non solo la creatività, l’immaginazione ed il coraggio, ma soprattutto l’attenzione per le persone, vero patrimonio di ogni azienda.

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